Pharaos – SBTRKT

Quale modo migliore per conoscere la Londra più pop ed alternative beat del secondo millenio?!? Ci pensa il mascherone esoterico di SBTRKT (da pronunciare “subtract”), stage name di Aaron Jerome, musicista e produttore british style che ha inziato il suo percorso musicale come dj presso il Plastic People di Londra. Se l’intento del suo nome è quello di sostenere l’anonimato, tutt’altro che anonimo sembra essere questa track, così come le tracce di tutto l’album da poco uscito. Genialità e ritmo si mescolano stranamente all’armoniosa voce di Roses Gabor: la base line è vivacizzata dall’utilizzo di particolari drums ed il ritmo enfatizzato dai loop accattivanti e frizzanti (le collaborazioni di Sampha sono gradite lezioni di electronic sound design). Un pezzo allegro e scacciapensieri, pericolo assuefazione!

Salomon

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Call Me – Dj Nicb & Patrick L (Cera Albas Lost Soul Mix)

“Call Me” è l’ultima fatica nata in casa Trunkfunk, release che vede l’unione dello svedese Nicb e del label owner Patrick L. Un’uscita mixata da diversi producer di spessore, capace di suscitare molto hype finendo addirittura all’interno dell’ufficiale mixed compilation della futura Winter Music Conference di Miami. Noi vogliamo però evidenziare il “Cera Albas Lost Soul Mix”, la versione più affine ai nostri gusti, profonda e ricca di groove, incalzante ma allo stesso tempo ricca di incursioni melodiche prima delle potenti ripartenze. Un disco dalla struttura semplice, privo di particolari sperimentazioni o mescolanze di genere, ma raffinato nella sua non complessità. A riprova che per fare le cose bene non serve sempre cercare quello che non c’è.

Matteo Roma

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Purity Ring – Lofticries

Suoni orientali acremente sintetizzati dal freddo metallico del digitale, un basso in sordina ed una voce di fata quasi scanzonata sono gli elementi che fanno di questo pezzo l’anticristo del mainstream? Nessuna ricercatezza e pulizia di suono sembrano marcare il flow di questa dis-melodica traccio low dub-soul, quasi a rimarcare che nell’assoluto NON-stile di questi tempi conta di più l’istinto e il viscerale. Che sia questa la nuova frontiera di ciò che in passato abbiamo chiamato “Musica da pasto” (Cit. M! from RESET)?

Salomon

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JUNKBEAT AWARDS 2011: Matteo Roma

BEST PRODUCER: LEVON VINCENT

Sono anni che il nome di Levon Vincent è noto a chi mastica la musica un po’ più in profondità rispetto agli standard ordinari. I suoi lavori su Ovum, Clone ed Ostgut Ton sono solo una piccola parte del bagaglio musicale che questo produttore è stato in grado di offrire nel primo decennio degli anni ’00. Cos’è cambiato quindi in un solo anno? La capacità di imporre un sound preciso, perfetta commistione tra sperimentazione di nuove sonorità e gradimento da parte del dancefloor, attraverso una serie di uscite azzeccate sulla sua creatura: Novel Sound. Come ogni anno però la bagarre per questo award è stata intensa e ed accesa fino all’ultimo. Ma ancora una volta i 4/4 sembrano avere la meglio sull’oramai consolidata scena Dubstep in cui spiccano su tutti Martyn e 2562.

1) Levon Vincent
2) Martyn
3) 2562

BEST LABEL: UNCANNY VALLEY

In un anno dalle sonorità quanto mai incerte e spesso transitorie il basso profilo tenuto dall’emergente Uncanny Valley è risultato assolutamento vincente. Salvo Jacob Korn, il roster della label di Dresda è pregno di new entries capaci di dimostrare enorme valore e varietà di proposte. La capacità di non fossilizzarsi su un sound distintivo potrebbe apparire una scelta coraggiosa secondo logiche di mercato, eppure sfogliando il catalogo della “Valley” il passaggio da ritmiche Hip-Hop a beats più convenzionali appare talmente spontaneo da sorprenderci. Seguono sul podio la prolifica Hessle Audio, con una crew di artisti spaventosamente bravi ed in picco di hype ed il ritorno graditissimo della R&S che rispolvera la qualità dei tempi che furono per affrontare come si conviene il 2011.

1) Uncanny Valley
2) Hessle Audio
3) R&S

BEST NEW ACT: JULIO BASHMORE

Quando si ascoltano tonnellate di vinili al mese è sempre piuttosto difficile dare forma al caos sonoro rinchiuso nella mente di un produttore. L’artista per definizione spesso è eccletico e caotico nel proprio flusso di coscienza. Il percorso compiuto da Julio Bashmore lo ha condotto a proporre moltissime tipologie di suono senza mai riuscire a lasciare il segno, ma in questo 2011 finalmente è arrivato il momento della consacrazione. Futurboogie è per lui la piattaforma di lancio migliore dalla quale bombardare i dancefloor di tutto il mondo con vocal caldi e bassline assassine capaci di far vibrare la pista. Alle sue spalle il silenzioso ma già maturo Cuthead e un oramai consacrato Blawan, poliedrico dj e producer sempre in bilico tra techno e dubstep.

1) Julio Bashmore
2) Cuthead
3) Blawan

BEST TRACK: “BATTLE FOR THE MIDDLE YOU

La traccia del 2011 non fa che confermare la posizione precedentemente esposta per Julio Bashmore. Un disco dal testo veramente basilare, capace di portare un messaggio quasi banale, ma tremendamente incisivo. Bassline corpose, synth graffianti per un disco che in modo molto blando incede sino alla vera e propria esplosione di suoni che lo pone sulla cima del podio di quest’annata. Segue Levon Vincent, producer del quale abbiamo già discusso e 2562 con il disco Dubstep più bello della stagione, lisergico concentrato di qualità.

1. “Battle For The Middle You” – Julio Bashmore – PMR
2. “Man Or Mistress” – Levon Vincent – Novel Sound
3. “Aquatic Family Affair” – 2562 – When In Doubt
4. “Galactic Transit” – The Oliverwho Factory – Rush Hour
5. “Where Am I” – Tribe (Kyle Hall Remix) – Planet E Communications
6. “Masks” – Martyn – Brainfeeder
7. “Here’s Your Trance Now Dance” – Omar S – FXHE Records
8. “It Ain’t Over”- Orlando B – YORE
9. “Seven Reasons” – Terry Grant, Scope (Vocal Mix) – Large Music
10. “Nature Makes A Mistake” – Son Of Sam (Ame Remix) – Running Back

BEST ALBUM: “SIMULAT” – COSMIN TRG

Un concentrato di stili e volti della techno contemporanea. Una strizzatina d’occhio al passato e tanta voglia di costruire il sound del futuro. Pochi compromessi in questo lavoro del produttore rumeno, uno dei pochi che vuole smentire l’associazione ben più facile con artisti della sua nazione e ritmiche “arpiar”. “Amor Y Otros” senz’ombra di dubbio è la protagonista dell’album, inserita nei dj set di quasi tutti gli artisti dei piani alti, ma sottovalutare l’utilizzo di tutti gli altri lavori inseriti in questo calderone sarebbe un errore imperdonabile. Breve distanza per “Yours & Mine” di Steffi, lavoro d’altri tempi e per l’omonimo lavoro di Pinch & Shackleton.

1) “Simulat” – Cosmin TRG
2) “Yours & Mine” – Steffi
3) “Pinch & Shackleton” – Pinch & Shackleton

BEST DJ: BEN UFO

L’award più importante della stagione va al giovanissimo Ben Thomson, attuale owner della Hessle Audio del quale potremmo parlare lungamente. Tuttavia oltre all’innato talento dell’inglesino più ambito del circuito underground ci piace sottolineare una cosa ed una solamente. Ben si è affermato come dj a livello internazionale facendo SOLAMENTE il dj, e farlo di questi tempi fa ben intendere com’è possibile che il 2011 sia per lui l’anno da numero uno. Seguono l’immenso e, per sua stessa ammissione, folle Laurent Garnier e l’eccletico, ma mai senza eccedere, Dixon.

1) Ben Ufo
2) Laurent Garnier
3) Dixon

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Matteo Roma November Chart:

1. Larry Heard, Gerd – Palm Leaves (Afropsychojungledub Mix)
2. Levon Vincent – Impressions Of A Rainstorm
3. Piranhahead – Disconnected (Dissed Connection)
4. Joakim – Find A Way (Soul Clap Remix)
5. Deetron – Collide (Deetron Unreleased Version)
6. Wbeeza – Laying Here
7. Mirko Loko – Gloria
8. Riccardo Jefferson – A Brutal Turth
9. The Citizen’s Band – 77 Reasons
10. No Sports – KINK, Marc Romboy

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